Confronto con Giovanni D’Amico e Gianni Chiodi sulla vertenza Micron.

Giovedi’ 18 ottobre u.s. il vice  presidente  del Consiglio della Regione Abruzzo, Giovanni D’Amico ha incontrato i lavoratori della Micron al presidio della FIOM posto davanti ai cancelli dell’azienda.

D’Amico ha riferito che la giunta regionale sta    pericolosamnete      sottovalutando    la situazione  di grave crisi industriale in cui si trova il sito di Avezzano della Micron. Il ruolo del    presidente   della   regione   Abruzzo   e’ determinante   per  la   soluzione  positiva di questa  vertenza   territoriale  da  affrontare presso    il    Ministero    per      lo     Sviluppo Economico. D’Amico concludeva l’incontro consigliando i lavoratori della  Micron  di  mobilitarsi  in  massa  per  far  conoscere  la  loro vertenza presso il Consiglio della Regione Abruzzo a L’Aquila.

Il giorno dopo l’incontro con D’Amico leggiamo sui giornali che il presidente della regione Abruzzo,  Gianni  Chiodi,  parteciperà  sabato  pomeriggio a un convegno presso l’Hotel Dei Marsi,  poco  distante  dal  nostro  presidio.   Decidiamo   di   cogliere   l’occasione  per ricordare   a   Chiodi   della   gravità  della  nostra   vertenza.  Cosi’ insieme a una decina di lavoratori, verso le 14:30 di sabato 20 ottobre ci diamo l’appuntamento davanti all’ingresso dell’hotel.   Prima   dell’arrivo   di   Chiodi,   all’ingresso   dell’hotel incontriamo l’assessore regionale   all’Ambiente,   Gianfranco Giuliante,   che ammetteva candidamente di non sapere   nulla   della   crisi   in   cui  versa la nostra azienda e che si ricordava della notizia di qualche   anno   fa   dove i vertici della Micron dichiaravano con orgoglio che la loro era una delle   rare   aziende   abruzzesi   che  stava  attraversando indenne la crisi economica. Dopo avergli consegnato la proposta della  FIOM Provinciale per risoluzione dalla crisi industriale della   Micron,   Giuliante,   da   buon   assessore  nominato  da  Chiodi e non votato dagli abruzzesi,  scarica  la  soluzione  del problema  della  Micron  dalle  competenze della giunta regionale.  Noi  ci  arrabbiamo,   controbattiamo   alle  sue  “fughe”  e  lo    richiamiamo   alle responsabilita’ politiche della giunta di cui lui fa parte. Consegnamo il Dossier-Proposta FIOM  anche  ai  consiglieri  regionali  Gino  Milano e Daniela Stati che si impegnano a sostenere la nostra causa.

Finalmente arriva la macchina del presidente Chiodi,  ci  presentiamo   come  i    lavoratori della   Micron,    gli  consegnamo   il   Dossier-Proposta della FIOM e gli spieghiamo che noi lavoratori siamo seriamente preoccupati per i forti  rischi  di  possibilità  di  chiusura   per la nostra   azienda,    che    pretendiamo  un  suo concreto      impegno     in     questa     vertenza regionale, perche’ duemila famiglie hanno un futuro  drammatico  davanti  a  loro.  Chiodi  ci  ha subito  rassicurati che la nostra fabbrica non   chiuderà,   che   ci   sono   delle   trattative   in   corso,   che   è   pienamente  consapevole dell’importanza della  nostra vertenza  e che  si  sta  impegnando  per la  sua  risoluzione.  Lo salutiamo ribadendo  l’importanza di optare per la soluzione che salvaguardi l’attuale livello occupazionale.

Io ed  i miei  colleghi  ce  ne  andiamo  non rassicurati da Chiodi ma soddisfatti di aver colto l’occasione  per  ricordare  a  Chiodi  e ad alcuni consiglieri regionali che alla Micron esiste un problema serio e che richiede un concreto impegno da parte loro.

Ciro Sabatino

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