Micron Technology: Interrogazione Parlamentare dell’11 dicembre 1999 di Renato Cambursano

imagesLeggendo questa interrogazione parlamentare dell’11 dicembre 1999, del deputato Renato Cambursano, si può percepire come il progetto Micron ad Avezzano abbia incontrato problemi sin dall’inizio.

CAMBURSANO – Ai Ministri dell’industria, del commercio e dell’artigianato, del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e del lavoro e della previdenza sociale.— Per sapere – premesso che: la Texas Instruments ha ricevuto ingenti finanziamenti a tasso agevolato da parte del ministero del tesoro elargiti tramite Isveimer e Imi, e gli aiuti ricevuti a fondo perduto ammontano ad oltre 300 milioni di dollari come dichiarato nel bilancio consolidato di Texas Instruments Inc. nell’anno fiscale 1998. Tale azienda in cambio di questi finanziamenti (negli anni 1988-1989 Texas Instruments aveva grossi problemi di cash-flow, praticamente non aveva liquidità), aveva assunto tramite un contratto di programma una serie di impegni con il Governo italiano, e quindi di fatto, con la collettività; a fronte di questi finanziamenti, tale società si impegnava a costruire ad Avezzano un impianto per la produzione di memorie Dram e soprattutto di sviluppare in loco unità di Ricerca e sviluppo e di mantenere i livelli occupazionali negli stabilimenti allora posseduti di Rieti ed Aversa. Oggi questa società è uscita completamente dall’Italia, ed occupa attualmente 18 dipendenti. Nel suo ex stabilimento di Rieti, gli addetti sono scesi da 1500 che aveva alla fine degli anni ottanta, agli attuali 600 circa e si è più volte fatto ricorso alla cassa integrazione. In aggiunta a tale vendita, Texas Instruments ha venduto anche lo stabilimento di Aversa, riducendone il personale. Ha venduto lo stabilimento di Avezzano alla Micron Technology;
Texas Instruments ha effettuato la stessa operazione in Portogallo, dove ha chiuso lo stabilimento di Porto (che possedeva al 50 per cento con la coreana Samsung) e anche lì tale società aveva stipulato un contratto di programma che non è stato rispettato. Il Governo portoghese si è fatto restituire tutti i finanziamenti con i dovuti interessi che aveva elargito a questa società; nel caso italiano, questo comportamento assume aspetti inquietanti, poiché oltre a disattendere il contratto di programma, i finanziamenti che erano stati pianificati per la Ricerca e sviluppo, sono stati utilizzati per abbattere i costi di produzione, danneggiando le altre aziende europee (Sgs-Thomson, Philips, Siemens) del settore dei semiconduttori. Il tutto è stato orchestrato tramite il consorzio Eagle e sette ex dirigenti Texas Instruments sono rinviati a giudizio presso il tribunale di Roma per truffa ai danni dello Stato, perché hanno « fittiziamente » inventato Ricerca e sviluppo; Micron Technology (società che ha
rilevato lo stabilimento di Avezzano), non ha accettato di sottoscrivere alcun accordo di programma, per loro espressa volontà di avere le mani libere (infatti hanno rinunciato a 210 milioni di dollari di finanziamento da parte di Texas Instruments pur di non accollarsi 190 milioni di dollari di debito che Texas Instruments ha verso il ministero del tesoro), ed è oramai accertato che Micron ha bloccato gli investimenti produttivi sia in termini di espansione della capacità produttiva sia soprattutto in termini di ammodernamento tecnologico. È risaputo che Micron non è mai stata entusiasta di acquisire lo stabilimento di Avezzano e tutto lascia presagire il declino tecnologico e quindi la chiusura.
Questa società sta mettendo in atto una politica per « spremere » quanto più possibile lo stabilimento di Avezzano attraverso l’introduzione di una turnazione basata su turni di 12 ore; Texas Instruments tramite consorzio Eagle avrebbe dunque utilizzato illegalmente fondi per la ricerca per fare produzione, praticamente scaricando sulla collettività parte dei suoi costi di produzione danneggiando di fatto le industrie europee del settore dei semiconduttori acquisendo impropriamente un vantaggio competitivo:
se il ministro del tesoro anche con l’ausilio della Comunità europea, intenda promuovere un’azione legale contro Texas Instruments Inc. facendo restituire da codesta società i miliardi incassati per la ricerca e sviluppo mai sviluppata in Italia per palese violazione della concorrenza;
se il ministro dell’industria intenda riutilizzare i soldi così recuperati da Texas Instruments (circa 800 miliardi di lire) per combattere la disoccupazione attraverso programmi di formazione per i giovani senza lavoro, oppure poiché Micron Technology sembra essere intenzionata ad abbandonare l’Italia, se voglia destinare questi fondi per finanziare l’acquisto dello stabilimento di Avezzano da parte del nuovo acquirente;
se il ministro dell’industria intenda svolgere un’azione conoscitiva per capire le reali intenzioni della Micron di rimanere ad Avezzano, oppure se non sia il caso che tale ministero si adoperi fin d’ora per trovare in ambito internazionale una nuova società che sia realmente intenzionata allo stabilimento di Avezzano;
quali azioni intenda intraprendere il ministro del lavoro sulla questione dei turni di 12 ore imposti unilateralmente dall’azienda senza alcun accordo sindacale, in palese violazione del contratto nazionale dei metalmeccanici e della direttiva europea 93/104 recepita dal decreto legislativo;
quale sia lo stato del procedimento relativo ai sette ex dirigenti Texas Instruments.
(4-27519)

http://documenti.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed639/pdfbt04.pdf

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